Pagine

mercoledì 20 giugno 2018

L'estetica ha preso sopravvento su gusto.Condivido il pensiero di Pierangelini

(ANSA) - ROMA - In cucina oggi l'estetica ha preso il sopravvento e quando l'immagine diventa prioritaria, allora scatta l'omologazione. E' il grido d'allarme lanciato dallo chef Fulvio Pierangelini, famoso per le innovazioni culinarie nel suo ristorante, il Gambero rosso di San Vincenzo (Livorno) chiuso dieci anni fa e oggi consulente di noti hotel a Roma e in Sicilia.

L'esternazione nella Lectio magistralis intitolata 'Oltre l'immagine', tenuta a Creazzo (Vicenza) alla conclusione de 'Il Master della Cucina Italiana 2018' ideato dal Centro Formazione Esac in collaborazione con lo chef tre stelle Michelin Massimiliano Alajmo e il ceo di Alajmo Spa Raffaele Alajmo che, durante i cinque mesi di lezioni, hanno portato in classe come docenti 23 chef per un totale di 30 stelle Michelin.

Pierangelini, il "solista della cucina italiana" come è stato definito, agli allievi del Master di cucina ha detto: ''dovete prima di tutto emozionare ed emozionarvi con il gusto, non con la vista''.

Nei vari passaggi della lezione, non sono mancati consigli per il futuro dei giovani cuochi: ''Voi dovete essere curiosi - ha detto Pierangelini -, assetati di conoscenze. Attenzione a non essere superficiali, a non sottovalutare il minimo ingrediente e il minimo passaggio quando componente un piatto''.

Non sono mancate nemmeno le parole di augurio per il futuro di questi giovani: ''Vi auguro di non perdere l'inquietudine; studiate sempre, stupite i vostri ospiti con la semplicità, sorprendeteli sublimando il quotidiano''. Quello di Pierangelini è stato anche un invito a prendere coscienza del ruolo del cuoco nella società: ''La cucina - ha affermato - è un atto sociale, con le nostre scelte possiamo influenzare anche le scelte del pianeta: ricordiamoci che il cuoco è l'ultimo baluardo contro l'omologazione del gusto. La cucina - ha concluso lo chef - è l'unica arte minore che stimola tutti i sensi e che entra fisicamente nelle persone''.(ANSA).Redazione ANSA ROMA 19 giugno 2018

venerdì 15 giugno 2018

Spegnere i sapori dolce e amaro nel cervello

Uno studio su topi ha svelato un nuovo meccanismo cerebrale del gusto, che è stato possibile anche manipolare in modo da far percepire come dolce l'acqua, o per inibire la capacità di un animale di desiderare o evitare un sapore senza influenzare la sua capacità di identificarlo. Il risultato apre interessanti prospettive per il trattamento di disturbi dell'alimentazione negli esseri umani
Spegnere i sapori dolce e amaro nel cervelloUna piccola manipolazione dell’amigdala, un nucleo cerebrale che sovraintende alle emozioni, e la voglia di sapore dolce scompare. La sorprendente connessione è stata dimostrata da Charles S. Zuker e colleghi della Columbia University in uno studio illustrato su “Nature”.

Il gruppo di Zucker non è nuovo a scoperte fondamentali sulla percezione del gusto. Gli studi effettuati in passato hanno rivelato che quando la lingua entra in contatto con uno dei cinque sapori fondamentali – dolce, amaro, salato, acido o umami, corrispondente al sapore dell’acido glutammico – alcune cellule specializzate della lingua inviano segnali a regioni specifiche del cervello, in modo da identificare il sapore e innescare le appropriate risposte comportamentali.


“Quando il cervello percepisce un sapore, non identifica solo la sua qualità, ma orchestra una sinfonia completa di segnali neuronali che collegano quell’esperienza al suo contesto, al suo valore in termini di piacere, ai ricordi e agli altri sensi per produrre una risposta coerente”, ha spiegato Zuker.

Segue

mercoledì 13 giugno 2018

Strofinaccio

Troppi batteri, è una delle potenziali cause di intossicazione


C'è un nemico nascosto in cucina: è lo strofinaccio. Infatti, è una delle potenziali cause di intossicazioni alimentari. E' quanto emerge da una ricerca dell'Università di Mauritius che è stata presentata ad Asm microbe, l'incontro annuale dell'American Society for Microbiology. Il 49% degli asciugamani da cucina che sono stati analizzati ha avuto una crescita batterica che è aumentata in relazione a diversi fattori, dal numero delle persone presenti in famiglia agli eventuali bimbi che scorrazzano per casa. Gli strofinacci per uso polivalente (che servono per asciugare le stoviglie e le mani, tenere gli utensili caldi, asciugare o pulire le superfici) avevano un numero di batteri maggiore rispetto agli asciugamani monouso. Quelli umidi, inoltre, avevano un numero di batteri superiore a quelli asciutti.

venerdì 16 febbraio 2018

Il mais Ogm non è nocivo


Quattro ricercatori italiani scagionano il transgenico: incrociati i dati di oltre 6.000 articoli scientifici


Maggiormente produttivo. Ma soprattutto meno insidioso per la salute dell’uomo e dell’ambiente. Ha il valore di un’assoluzione in Cassazione, l’esito di una revisione di studi pubblicata da quattro ricercatori dell’Università e della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa sulle colonne di «Scientific Reports», rivista del gruppo «Nature». Secondo gli scienziati, che hanno passato in rassegna 64 ricerche, «le conclusioni aiutano ad aumentare la fiducia nei confronti del cibo prodotto con piante geneticamente modificate». Un messaggio di elevato valore scientifico che giunge proprio dall’Italia, in cui la loro coltivazione è vietata: non l’importazione però. Discorso analogo riguarda la ricerca, in materia: osteggiata, per usare un eufemismo.  
Segue