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lunedì 23 gennaio 2017

CITTÀ DELLA GRANDE SICILIA ARTE E GUSTO IN VERTICALE


Palermo
Palermo un viaggio tra odori,sapori e colori. Città per soddisfare tutti i sensi ed il gusto.
Fragranze che vanno dall’agro  al dolce al fritto….
Cammini tra i vicoli della città, tra i mercati come quelli della vucciria,ballarò e gli odori si fanno opulenti fragranti intriganti e ti stregano ti fanno venir fame. Dagli odori allo assaggiare,il passo è breve e le papille gustative si risvegliano accompagnandoti alla scoperta e alla conoscenza di sapori originali e mediterranei. Pietanze che spaziano da quelli a base di ortaggi sino a quelle di pesce carne e dolci. Mitica la pasta con i broccoli…ci si avvicina alla cultura araba…con aggiunte sfiziose di pinoli,della passolina,dello zafferano. Il pesce??? Come non si può parlare della pasta con le sarde e poi lo sformato di anelletti al forno,carne tritata sugo di pomodoro e formaggio,il tutto cotto al forno… un profumo che ti rapisce i sensi. La mitica caponata di melanzane,piatto nutrito composto da melanzane,capperi,olive,sedano il tutto mescolato da una salsina agrodolce che amalgama e compone questa leccornia famosa in tutto il mondo. Non vi dico poi i peccatucci per lo stomaco tipo, le panelle, frittelle fatte con farina di ceci che si mangiano come companatico con le moffolette, focacce cotte nel forno a legna. E poi gli arancini, polpette di riso ripiene di carne o formaggio e prosciutto.
Protagonisti di questo ben di Dio troviamo i dolci, protagonisti assoluti. Cannoli,dolci ripieni di ricotta e deliziose gocce di cioccolata e canditi. Pasticcini morbidi alle mandorle, gelati granite con gusti di gelso,di caffè, alle mandorle, al limone.
Signori attenzione alla regina dei dolci, La Cassata che affonda le sue origini nella cultura Araba, dolce a base di ricotta,ricoperto di soffice pan di Spagna,incastonato in una glassa verde al pistacchio e biancatempestata di canditi e scorze d’arancia.
E vicino a tutta questa degustazione verticale, abbinamenti con grande vini del territorio. I Vini Cusumano, I fratelli di partinico specialisti in una produzione enologa di ottima qualità ed attenti all’aspetto economico buon compromesso tra costo e qualità.
Ristoranti dove degusto sciccherie siciliane legte alla tradizione e con sguardo alla sperimentazione alla grande:
A’Cuccagna
Gli amanti
Mi manda Picone
Byblo’s
Un’esperienza gourmet da non perdere

giovedì 1 dicembre 2016

LA COZZA ALLA PROVENZALE

Ho un bellissimo quadro che rappresenta la campagna della Provenza. A lui mi lega i tanti ricordi di avventure culinarie e di intimi spazi di vita e profumi
E’ meraviglioso notare che i suoi  colori cambiano d' intensità a seconda della luce. Attivi di giorno sino a riscaldarsi verso il tramonto. E’ come se il sole fosse li a sorgere e tramontare.
Quindi, i colori, non sono pigmenti sulla superficie della tela ma il risultato di situazioni temporanei governati dalla luce. Queste sensazioni e percezioni sono percepiti dal mio occhio con tutte le variabili possibili e il cervello ne inventa le coordinate. Tutto ciò mi esalta


COZZE ALLA PROVENZALE

Ingredienti per 4 persone:
1 Kg di cozze,
un dcl di crema di latte,
salsa Worcester,
un dcl di acqua,
200 g di Emmenthal,
1/2dcl divino bianco secco
250gr fette di pane in cassetta,
senape di Digione delicata.
sale,
pepe,



Mondare le cozze aprirle a fuoco vivo con il vino, in una casseruola, Togliete dalle valve i frutti. Filtrate il liquido con mussola e unitelo ai frutti; frullare il tutto lasciandone qualcuna intera.Mettete la crema di molluschi in una casseruola con la panna, le cozze intere, sale pepe, la salsa Worcester e l'acqua. Fate bollire lentamente per una decina di minuti. Tagliate il formaggio a lamelle. Tostare il pane e ponetelo in quattro ciotoline di terracotta. Adagiate  sul pane  del  formaggio a lamelle e un cucchiaino di senape. Versate sul tutto la crema di cozze e servite bollente.
Abbinamenti: Müller Thurgau San Thomà

giovedì 13 ottobre 2016

Dario Fò ho sempre ammirato la tua intelligenza e la cua cultura....Ciao




Morto Dario Fo, "giullare" e premio Nobel per la Letteratura. Il figlio Jacopo: "E' stato un gran finale"
Il grande drammaturgo e attore aveva 90 anni. Una vita con Franca Rame, scomparsa nel 2013

E' morto Dario Fo: il mondo del teatro dice addio al grande attore e drammaturgo, scrittore e premio Nobel per la Letteratura ma anche pittore, scenografo e attivista.







giovedì 29 settembre 2016

Miles Davis, 25 anni fa moriva il genio del jazz


È stato uno dei più importanti artisti del Novecento. Si definiva 'Il principe dell'oscurità' e con le sue pre-visioni musicali ha anticipato stile e correnti non solo in ambito jazz. Il ritratto di un artista divorato dalla creatività e dalla solitudine

Dalla morte di Miles Davis è già passato un quarto di secolo, 28 settembre 1991. Ma nulla sembra cambiato: la sua - come quelle di Jelly Roll Morton, Scott Joplin, Beiderbecke, King Oliver, Armstrong, Ellington, Monk, Coltrane e Ornette Coleman, tanto per fermarsi al jazz - è una di quelle presenze che non trascorrono mai, e neppure si attenuano, nel fluire del tempo. È come ne restassero fuori. Anzi è esattamente quel che fanno: destino comune di tutti i classici. Per i quali le graduatorie non han senso alcuno: in quelle terre vale solo il gusto personale, qualunque scelta in quei cieli ha diritto di cittadinanza.