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mercoledì 27 maggio 2020

Insalata di aringhe


 per quattro persone


4 filetti di aringhe affumicate

4 patate lessate e spellate  4 etti

Una piccola cipolla rossa di tropea 80 gr

Due  barbabietole lessata  300 gr

Un cucchiaio e mezzo di senape 

 olio di oliva ev nocellara del belice

aceto quanto basta

Pepe macinato 

Prezzemolo 

Preparazione

Sbianchire due minuti  le aringhe immergendole in acqua calda a 90 gradi e asciugarle 

Fate a pezzetti le aringhe tagliate le patate e una  barbaietola a dadi e ponetele il tutto in un boule

Frullate la rimanente barbabietola, due fettine di cipolla cruda, la senape francese, I'olio e l'aceto e riducete il tutto in salsa condite l'insalata  aggiungete il pepe macinato al momento e rimestate

Aggiungere a piacere il prezzemolo tritato

Vino in abbinamento: Sauvignon

mercoledì 20 maggio 2020

Giornata mondiale delle api.20 maggio 2020

. © APIl 20 maggio è stata istituita dall'Assemblea Generale dell'Onu la Giornata Mondiale delle api.
Una data che quest'anno si può celebrare firmando l'Iniziativa dei Cittadini Europei (Ice) "Save Bees and Farmers! Verso un'agricoltura favorevole alle api per un ambiente sano". L'Ice è una proposta di direttiva europea di iniziativa popolare: viene presentata al parlamento europeo se raggiunge un milione di firme in almeno 7 Paesi dell'Unione. L'iniziativa è promossa anche da Cambia la Terra, il progetto voluto da FederBio e sostenuto da Legambiente, Lipu, Medici per l'ambiente e Wwf.

La richiesta dell'Ice è eliminare completamente i pesticidi di sintesi dai campi entro il 2035, partendo dalle sostanze più pericolose, con un primo step dell'80% al 2030. Si chiede anche di ripristinare gli ecosistemi naturali nelle aree agricole, perché l'agricoltura possa diventare una forza motrice per il recupero della biodiversità. L'Ice propone di riformare il settore, dando priorità all'agricoltura biologica e di piccola scala, diversificata e sostenibile.

Le api sono sempre più minacciate dai pesticidi, dall'inquinamento e dai cambiamenti climatici. In Europa, è a rischio estinzione una specie su dieci. Eppure, le api garantiscono la riproduzione del 78% delle specie di fiori selvatici e dell'84% delle specie coltivate nell'Unione Europea.

Gran parte della frutta e delle verdura consumata nel Vecchio Continente dipende dalle api. Il loro declino ha quindi una diretta conseguenza anche sull'economia: la produzione agricola europea resa possibile grazie agli impollinatori vale 15 miliardi di euro all'anno. (ANSA).

curiosità sulle api

le api sono l’unico insetto capace di produrre un alimento commestibile anche per l’uomo.

Per un singolo volo di ricognizione un’ape è capace di visitare tra i 50 ed i 100 fiori.

2.737.500 FIORI PER 1KG DI MIELE E’ la stima del numero di fiori visitati da una famiglia di circa 30mila api che annualmente produce tra 20-30kg di miele. Più o meno è come dire che per fare 1kg di miele una colonia deve compiere tre volte l’orbita terrestre.

Quelle che pungono sono le femmine. Il pungiglione delle api è un organo di deposizione delle uova (ovodepositore) modificato per poter espellere veleno invece che uova. Questo significa che soltanto le femmine possono pungere. Ma non temere, pungono solo quando si sentono minacciate, non attaccano di proposito.

E’ stato osservato che le api sono capaci di utilizzare il sole come una bussola per orientarsi nell’ambiente. E quando il cielo è nuvolo? Hanno trovato una soluzione anche per questo riuscendo a navigare grazie a speciali recettori che attraverso la percezione della luce polarizzata fanno capire all’ape la posizione del sole nel cielo.

Se l'impollinazione non esistesse, il 90% delle colture naturali che consumiamo semplicemente non esisterebbe. Oltre a ciò, il mondo delle api ha aspetti davvero interessanti.

Per cominciare, si ritiene che siano gli esseri viventi più importanti per l’essere umano: il 90% delle colture che nutrono l’umanità sono impollinate da questo prezioso insetto volante.

·        Riescono a riconoscere il vostro viso e quello delle altre api

Dal 2010 è noto che tali insetti sono in grado di riconoscere le caratteristiche del viso. Alcuni test hanno portato gli scienziati a scoprire che le api esaminate potevano riconoscere altre api del loro alveare. Questi piccoli insetti hanno questa caratteristiche nonostante abbiano un cervello che ha meno di un milione di cellule cerebrali.

La cosa sorprendente è che questa funzione consente loro anche  di riconoscere i volti umani. Apparentemente, il cervello delle api funziona in modo simile al nostro da questo punto di vista. Questi incredibili insetti distinguono e sono in grado di tener conto delle caratteristiche di un viso per sapere chi è.

·        L’ape è un animale individualista

La suddivisione del lavoro all’interno dell’alveare è sempre stata un esempio di obbedienza e cooperativismo. L’essere umano ha usato questa organizzazione per giustificare tutti i tipi di idee politiche. Tuttavia, è stato dimostrato che anche le api sono individualiste.

La loro intelligenza e la loro volontà di prendere delle decisioni lo confermano. All’interno dell’alveare ognuno ha il proprio lavoro, ma all’esterno le api mostrano comportamenti diversi. Il coraggio e il modo di affrontare le difficoltà, ad esempio, di solito sono leggermente diversi tra i vari esemplari, proprio come se ognuno avesse una sua personalità.

 ·        Sanno contare

Questa è forse una delle curiosità sulle api più particolari.Secondo alcuni test, se un’ape può riconoscere quattro segni, può contarli, ricordarli e andare dove c’è cibo. Ciò dimostra che le api sono a conoscenza delle quantità.

Questi insetti non solo sanno come ordinare quantità numeriche. In effetti, ci sono scienziati che credono che le api possano comprendere il valore “zero” o l’assenza di una quantità. Cosa conterebbero dicono di solito? Fondamentalmente, animali e cibo.

·        L’ape regina vive più a lungo delle altre

L’ape regina ha la qualità della fertilità diversamente dal resto delle lavoratrici. Questa sua caratteristica la porta ad avere un’esistenza più curata e sicura rispetto alle sue simili. La sua possibilità di vita si estende fino a sei anni, anche se in realtà solitamente la vita media di un’ape regina è di tre anni.

Al contrario, il resto delle api vive di solito per un massimo di tre mesi. Si tratta di esemplari che sono più esposti ai pericoli perché devono lasciare l’alveare, volare e recuperare polline. È ovvio che ci sono marcate differenze sociali nella società delle api.

·        Il veleno delle api ha proprietà terapeutiche

L’ape non è solo fondamentale per l’ecosistema Quando l’ape punge, rilascia un veleno che provoca gonfiore nella pelle.

Nonostante sia doloroso, tale veleno è usato per curare almeno 500 malattie umane. Contiene, infatti, un’importante sostanza nota come apitossina

 I rimedi di quasi tutte le malattie respiratorie e ossee hanno questa sostanza come componente. Le malattie come l’Alzheimer sono trattate con l’aiuto di questa sostanza. Si ritiene addirittura che la base per la possibile cura dell’AIDS sia nei pungiglioni di questi insetti.

·        Le api possono auto-medicarsi

Quando un alveare viene attaccato da funghi, le api lavoratrici trasportano grandi quantità di propoli Questa è una sostanza che creano dalle resine di alberi e piante ed è un antibiotico naturale

Quando compaiono i funghi, le api in un alveare di solito trasportano fino al 45% in più di questa sostanza. Un’altra misura che prendono è quella di rimuovere le larve che sono state contaminate. In questo modo, sembra che sappiano bene come agire contro la diffusione delle epidemie all’interno della propria società.

·        L’ape regina ha diversi amanti

È vero che il partner scelto deve avere buone qualità riproduttive per essere scelto per la procreazione. Tuttavia, un’ape regina non sceglie solo un partner e in effetti procrea con diversi esemplari.

Esistono specie di api che hanno fino a 63 partner. Inoltre, si ritiene che la promiscuità di questo animale sia associata alla diversità genetica e alla resistenza alle malattie. Maggiore è la loro diversità sessuale, più l’alveare sarà protetto da eventuali malattie.

lunedì 2 marzo 2020

Ricettina per i ragazzi, pollo al mascarpone


2 Petti Di Pollo
100 G Mascarpone
• 2 Fette Prosciutto Cotto
250 G Funghi Freschi
• 1 Pomodoro
40 G Burro
• 1 Limone
• 1 Spicchio Aglio
• 1 Cucchiaio Prezzemolo Tritato
• Sale
• Pepe


Monda i funghi, tagliali a pezzetti, spruzzali con il succo del limone perché non anneriscano.

In un padellino, lascia fondere il burro, fai colorire lo spicchio d'aglio intero sbucciato e poi toglilo , unisci un cucchiaio di prezzemolo tritato e i funghi.

Cuocili a fuoco vivace per 5 minuti.

Salare , pepare e dopo 2 minuti ritira dal fuoco.

Divi a metà i petti di pollo, elimina gli ossicini, apri ogni metà a portafoglio, assottiglia con il batticarne, salare e pepare.

Sopra ogni portafoglio adagia una fettina di prosciutto cotto, spalmala con un po' di mascarpone e sopra metti un cucchiaio di funghi.

Chiudi e fissa con uno stecchino.

Ritaglia dalla parte centrale del pomodoro quattro fettine, adagiane una su ogni portafoglio e nappa con un fiocchetto di burro e un pizzico di sale.

Imburra una teglia, sistemaci i petti di pollo, coprili con un foglio di carta d'alluminio e cuoci in forno preriscaldato a 210°C per un quarto d'ora.

Togli il foglio e falli dorare sotto il grill.

martedì 11 febbraio 2020

Addio a un grande pianista Lyle Mays


Lyle Mays
Foto: Michel Delsol/Getty Images
Addio a un grande pianista un musicista che riesce ad emozionarmi dal tocco unico leggero deciso
Lunedì 10 febbraio è morto Lyle Mays , tastierista e membro storico del Pat Metheny Group . Aveva 66 anni. 
“Lyle era uno dei musicisti più incredibili che abbia mai conosciuto”, ha scritto Metheny. “In più di 30 anni, ogni momento che abbiamo condiviso è stato speciale. Quando abbiamo suonato insieme per la prima volta avevamo già un legame speciale. La sua grande intelligenza e saggezza musicale definivano la sua personalità in ogni modo possibile. Mi mancherà con tutto il cuore”