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giovedì 1 dicembre 2011

Il Cardo Gobbo...Da non trascurare

Meraviglioso ortaggio (un pochino trascurato,almeno nel Lazio … se ne trova poco sui banchi ed è comprato da pochi specializzati gourmet che ne apprezzano le alte qualità…costoso!!!) Cotto Il sapore è meraviglioso, amaro amabile, caratteristico, una via di mezzo fra carciofo (suo stretto parente) e il sedano. Sto parlando del cardo-gobbo. In autunno inverno è il top per comprarlo. Del cardo si consumano le coste Quando li acquistiamo facciamo attenzione al colore e alla consistenza. Devono essere  bianchi compatti e non presentare tracce di colore verde, il verde indica  che l’ortatggio in cottura sarà più duro e amaro. Deve essere compatto e privi di macchie color ruggine
Il cardo Gobbo fornisce pochissime calorie e una buona dose di fibra vegetale,zuccheri complessi e proteine vegetali.Tra le vitamine ci sono quelle del gruppo B2, che sono protettive del sistema nervoso centrale. Contiene  l’inulina che, pur essendo uno zucchero, ha caratteristiche diverse dagli altri tanto che anche i diabetici lo possono assumere come  vegetale. Questo alla condizione  che non venga conservato troppo a lungo, in quanto l’inulina si evolve in zuccheri semplici tali da perdere le caratteristiche per i diabetici.quindi colto e mangiato. Il Cardo Gobbo contiene anche antiossidanti e ha la proprietà  di abbassare i  tassi di colesterolo e trigliceridi. In cucina si cucinano gratinati, al forno con besciamella, fritti, o splendidamente sbianchiti in acqua e ripassati con un aglio in camicia e spolverata di parmigiano. Si possono anche precuocere nel latte e fatti raffreddare nel suo liquido. In Piemonte vengono accompagnati per la famosa bagna cauda.
Dopo averli mondati affogateli in acqua fredda minerale acidula per non farli annerire. Aggiungete anche del succo di limone o un cucchiaio di farina quando li lessate. Accurata deve essere la sua pulizia. Le coste devono essere spuntate, possibilmente si devono levare le coste esterne piu dure e filamentose e con un pelapatate sfibrarle. A differenza delle foglie tenere che si sviluppano sulla parte centrale del cespo,  le foglie più grandi scartatele


Cardi fritti
Per 4 persone
Ingredienti:
gr 1000 di  cardi;
2 tuorli;
2 albumi di uovo
gr. 200 farina;
olio ev;
sale;
limone
Acquq minerale 300 cc
5 gr di zucchero

Procedimento:
Per la pastella:
Montare a neve gli albumi
In un bull, mettere i tuorli di uovo sbattuti con lo zucchero aggiungere la farina e un pizzico di sale Gradualmente unire l’acqua. La massa deve filare leggermente densa. Mettere in frigo per una ventina di minuti Poco prima di usare la pastella incorporate gli albumi montati a neve.
Mondare i cardi, lavateli fateli a pezzi  e tenerli in acqua minerale acidula con limone per una trentina di minuti
Lessarli  in altra acqua per  trenta minuti. Scolateli tamponateli  immergeteli nella pastella. Friggeteli, in abbondante olio a 175 gradi. Scolate tamponare su carta assorbente e serviteli leggermente salati.
Vino in abbinamento: Barbera del Monferrato


Fascina di cardi  gratinati.
 
Ingredienti per 4 persone:
500 gr di patate tagliate sp.5mm e sbianchite in acqua
200 cc di crema di latte
100 gr di prosciutto dolce  a fettine 
g 100 di pancetta arrotolata a fette 
gr 1000 di  cardo 
100 gr di parmigiano grattugiato
1 dcl di  brodo vegetale
 sale

 
Preparazione:
Mondare il cardo, lavateli fateli a pezzi  e tenerli in acqua minerale acidula con limone per una trentina di minuti
Lessarli  in altra acqua per  trenta minuti. Scolatelo e tagliatelo a tronchetti fatene 8 mazzetti uguali da legare con le fettine di pancetta e prosciutto. Ponete le patate su una teglia imburrata metteteci i mazzetti  bagnateli con la panna e il  brodo, spolverizzateli di formaggio grattugiato e infornateli a 170° per 30'.
Vino in abbinamento: Rosso Piceno

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