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giovedì 22 novembre 2012

Rifugio Monzino e il vino di Alta Quota

A 2590 metri nella catena del Monte bianco, il Cave du Vin Blanc di Morgex et la Salle

La Cave du vin blanc de Morgex et de la Salle dopo 30 anni di esperienza nella produzione di vino spumante a metodo classico in valle d’Aosta, è impegnata da ormai 8 anni nella sperimentazione e produzione di spumante ad alta quota ed esattamente presso la piccola cantina del rifugio Franco Monzino a 2590 m, tra il ghiacciaio del Freney e quello del Bruillard nella catena del Monte Bianco. Esperienza questa resa possibile da una collaborazione tra la Cave du vin blanc e la società delle guide di Courmayeur in un’ottica comune di sperimentazione e promozione di un territorio unico al mondo e dei suoi prodotti. Il tutto inserito nel più ampio progetto del consorzio 4.000 m vins d’altitude, importante realtà consortile valdostana, di cui fanno inoltre parte la Crotta de vegnerons di Chambave, la Coenfer di Arvier e la società delle guide del monte Cervino. Il Prié Blanc unico vitigno autoctono valdostano a bacca bianca e franco di piede, trova nella Cave du vin blanc il suo naturale interprete e nello spumante a Metodo Classico una delle sue migliori espressioni. La lavorazione della Cuvée des guides viene fatta interamente al rifugio Monzino. Questi viene raggiunto a piedi in circa due ore e trenta, tragitto percorso più volte nell’arco dell’anno, necessariamente a piedi per garantire la sopravvivenza dei lieviti in fase di trasporto e per le altre diverse lavorazioni, lieviti che non sopportano dislivelli di altitudine repentini, mentre la restante parte del materiale viene trasportata in elicottero. Il “ tirage” viene fatto sempre al rifugio e quindi le bottiglie vengono messe a riposare per circa 18 mesi.
Il “dégorgement”una delle ultime fasi della lavorazione, vede ancora protagonista il ghiacciaio del Bruillard che lambisce il rifugio, i suoi seracchi ospiteranno per alcune notti i magnum capovolti, affinché i sedimenti possano congelare ed essere espulsi successivamente. L’altitudine, la pressione atmosferica, la temperatura dei 2600m del rifugio Monzino e le particolari attenzioni richieste in lavorazione ne determinano le caratteristiche inimitabili.
L’esperienza nata nel 2005 e sin qui maturata, le diverse analisi di laboratori nazionali ed esteri, le molteplici degustazioni comparative in quota, le particolarità del Prié Blanc, ci portano oggi a considerare le cento bottiglie magnum prodotte annualmente un unicum nel panorama enologico mondiale. Per richiamare lo spirito montano, il Magnum viene accompagnato da una particolare picozza ricostruita presso fonderie valdostane e artigiani del legno locali, secondo lo stile dell’attrezzatura alpinistica ottocentesca impiegata dalle guide valdostane.
La particolare picozza viene usata per la “sciabolatura” delle bottiglie, in questo caso dunque “picozziamo” le bottiglie.
Viene dunque individuata una delle ultime fasi della lavorazione della” Cuvée des Guides”, quella del dégorgement per celebrare il raggiungimento di un grande risultato, per una festa in onore di una viticoltura eroica, di vignerons e di guide custodi delle nostre montagne.

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